venerdì 28 novembre 2008

Edguy - Tinnitus Sanctus

2008, Nuclear Blast
Heavy Metal
75/100



Sulla scia del clamore riscosso dal superprogetto Avantasia, l’inesauribile Tobias Sammet getta sul mercato anche il nuovo Edguy, pronto a raccogliere l’ennesima incetta di premi e consensi. Il talentuoso vocalist tedesco è fonte inesauribile di idee e con “Tinnitus Sanctus” dimostra di essere la classica gallina dalle uova d’oro. Gli Edguy girano ormai a ruota libera, sicuri nella propria dimensione a cavallo fra power metal ed hard rock sanguigno e pubblicano il degno successore di “Rocket Ride”. I toni sono meno irriverenti (a parte la folle “Aren’t You A Little Pervert Too?” posta in chiusura), le melodie assolutamente mature e riconoscibili, a conferma che la band che possiede un marchio di fabbrica ormai inconfondibile. Sammet ha lasciato la maggior parte delle divagazioni power per la sua creatura Avantasia, mentre la band madre approda sempre più frequentemente verso i lidi dell’hard rock, in cui i riff potenti di chitarra la fanno da padrone, a scapito degli arrangiamenti di tastiere, sempre più asciutti e lontani anni luce dai sinfonicismi di “Vain Glory Opera” e “Theater Of Salvation”. L’opener “Ministry Of Saints” si distende su un tappeto di hammond purpleiano, sostenuta da chitarre molto movimentate, fino al culmine di un ritornello che non valorizza a sufficienza il groove del pezzo. I fan di vecchia data saranno accontentati in “Dragonfly”, maestosa e corale come ai bei tempi, e “Speedhowen”, power all’ennesima potenza in mezzo ad un mare di hard rock (anche se nemmeno qui manca l’organo hammond settantiano). Il disco funziona ed è come al solito suonato e prodotto alla grande, anche se un paio di momenti non brillano di ispirazione, come “Dead Or Rock” e “Nine Lives” (spiccicata a “King Of Fools”). Clamorose “Thorne Whitout Roses”, ballad rock Bon Jovi al cento per cento, e “Sex Fire Religion”, song al vetriolo, con Sammet ad intonare una melodia da incantatore di serpenti. A conti fatti “Tinnitus Sanctus” è un album fresco e assolutamente targato Edguy, anche se la dimensione della band di Tobias Sammet, volente o nolente, è ormai questa. Che i fans se lo mettano bene in testa. Anche se sappiamo già quale sarà il risultato: comunque vada… sarà un successo.

0 commenti: