Malefice - Dawn Of Reprisal
2009, Metal Blade
Thrash/Death Metal
55/100
Qualcuno dica alla Metal Blade che negli ultimi tempi sta esagerando. Con una media di tre/quattro uscite al mese, la nota casa discografica sta saturando ulteriormente un mercato sempre più prossimo al collasso, concedendo (per non si sa quale motivo) chance a gruppi che una volta difficilmente sarebbero riusciti a emergere dall'underground e a firmare per etichette così potenti. Prendiamo questi Malefice, esordienti un paio di anni fa per la piccola Anticulture Records con un lavoro senza infamia e senza lode come "Entities". Da allora poco è cambiato nello stile del gruppo e nel suo approccio alla composizione di materiale: i nostri erano dozzinali sul debut e, purtroppo per loro, lo sono anche su questo "Dawn Of Reprisal", album nel quale troviamo dieci tracce di thrash-death metal di stampo americano che strizza l'occhio ora ai Chimaira, ora ai Lamb Of God. Proprio il paragone con questi ultimi è destinato a diventare insistente, in primis perchè il gruppo in pezzi come "The Midas Effect" o "When Embers Ignite" sfoggia soluzioni al limite del plagio e poi perchè "Dawn Of Reprisal" esce esattamente in concomitanza con l'arrivo nei negozi dell'atteso "Wrath". Ed è naturalmente superfluo sottolineare come né l'efficacia del materiale né la qualità della produzione del disco si assestino sui livelli di una band come i Lamb Of God. All'epoca del primo album avevamo assegnato ai Malefice una sufficienza d'incoraggiamento, ma ora non ci sentiamo così concilianti, soprattutto perché, al di là della scarsa personalità qui mostrata, i nostri da allora hanno fatto davvero pochi progressi in termini puramente compositivi. Salviamo solo la massiccia "An Architect Of Your Demise" e le ruffiane "End Of Days" e "Hatred Justified", che indovinano un paio di chorus in voce pulita. Per il resto, insipidi.
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